Paolo Righini

Professione e Studi: nel 2011 si è laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Da un anno è insegnante di recitazione per ragazzi, attualmente tirocinante in una società di produzione televisiva bolognese.

Passioni: il teatro d’improvvisazione, scrivere e leggere di cinema, il trekking e la mountain bike.

Amo: Andar per monti, ascoltare gruppi prog anni 70 che non piacciono a nessuno, tutta l’opera di Marco Paolini, gustarsi una Weißbier in compagnia, la Sachertorte, la capacità dell’arte di comunicare potenzialmente qualsiasi cosa.

Odio: l’indifferenza, la mancanza di sintesi e il prendersi troppo sul serio

Generi/autori cinematografici preferiti: Non si perde un horror ma adora la commedia e il comico (Keaton, Chaplin, Totò, Tati, Allen, i Monty Python). Segue la serialità televisiva americana e inglese contemporanea (Il Trono di Spade, Boardwalk Empire, Boss, Luther, Sherlock) e le sitcom USA (…E alla fine arriva mamma, The Big Bang Theory, Parks and Recreation, Community). Ha un debole per quattro autori in particolare: Hitchcock, Wilder, Rohmer e Pasolini.

Film preferito e perché: Quanto può essere profonda un’amicizia? E se ci si mettono di mezzo i conflitti? In Duello a Berlino (M. Powell e E. Pressburger, 1943) due ufficiali, uno inglese l’altro tedesco, si battono per il proprio paese e amano la stessa donna… ma il loro legame rimane intatto fino alla fine, complice un persistente senso dell’onore.